Come utilizzare l'autonomia scolastica per migliorare il piano di studi dei licei?

La Riforma Gelmini ha aumentato i margini di autonomia dei singoli istituti, che hanno la possibilità di modificare i piani di studio ed i quadri orari per migliorare e rafforzare l'offerta formativa, tenendo conto delle esigenze del territorio e dei curricoli formativi sinora sperimentati. Gli strumenti messi a disposizione dal nuovo regolamento (http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/l...) sono sostanzialmente tre:
1. quota d'autonomia
2. quota di potenziamento
3. insegnamenti facoltativi.
E' opportuno quindi conoscerli, per utilizzarli correttamente.

 

1. La quota d'autonomia (Regolamento dei licei, Art. 10, 1c)

Ogni istituto può, mantenendo inalterato il monteore annuale complessivo, modificare il quadro orario spostando alcune ore da una disciplina ad un'altra. Non è possibile, però, modificare il quadro orario a proprio piacimento. E' necessario seguire alcune regole fondamentali:
1) non è possibile modificare più del 20% del monterore annuale nel primo biennio e nel quinto anno e non più del 30% nel secondo biennio;
2) non è possibile ridurre una disciplina per più di un terzo delle ore previste nell'intero quinquennio;
3) non possono essere soppresse discipline previste al quinto anno
4) non è possibile superare le 27 ore complessive nei primi due anni e le 30 ore negli ultimi tre (tutte le ore eccedenti saranno, infatti, a carico dell'istituto e verranno considerate "insegnamenti aggiuntivi");
5) infine, l'utilizzo di tale quota non dovrà determinare ulteriore esubero di personale.

Per semplificare l'operazione abbiamo inserito in allegato a questa pagina due file excel che verificano automaticamente che i primi quattro vincoli vengano rispettati nell'opzione economico-sociale, l'indirizzo che richiede secondo noi maggiori aggiustamenti, oppure in un qualsiasi liceo. E' possibile trovare alcune proposte di modifica per l'opzione economico-sociale all'indirizzo: http://liceoscienzeumane.blogspot.com/20...

Gli istituti, dopo che i collegi docenti avranno deliberato l'utilizzo della quota d'autonomia, dovranno avanzare la loro proposta all'USP (ora UST), che verificherà il rispetto dell'ultimo vincolo, il quale impone di non generare sovrannumerari sia all'interno dell'istituto sia all'interno della provincia.

Ricordiamo che l'utilizzo della quota d'autonomia modifica in modo strutturale l'organico richiesto dalla scuola, dalla classe prima alla classe quinta; quindi è opportuno utilizzarla all'interno di una proposta che prenda in considerazione il percorso formativo dell'intero quinquennio, ragionando sul curricolo globale. Suggeriamo inoltre di non modificare troppo spesso questa quota d'autonomia, ma di mantenerla inalterata per almeno un triennio, in modo da non generare confusione nelle famiglie e nei futuri iscritti.
Ci sembra infine opportuno non ridurre discipline ad una sola ora settimanale, perché l'impatto a livello didattico sarebbe probabilmente critico.

Come utilizzare concretamente questa quota d'autonomia nel nuovo liceo delle scienze umane? Sono state avanzate diverse proposte (http://liceoscienzeumane.blogspot.com/2010/02/autonomia-economico-sociale.html) volte soprattutto a rafforzare la presenza delle scienze umane nell'opzione economico-sociale. Si tratta infatti proprio della disciplina che consentiva di raccogliere numerosi iscritti nei vecchi licei delle scienze sociali. Un suo rafforzamento, in linea generale, potrebbe garantire una migliore risposta alle richieste del territorio.
 

2. La quota di potenziamento (Regolamento dei licei, Art. 10, 3)

Ogni istituto può richiedere inoltre un organico aggiuntivo, per svolgere alcune ore di lezione oltre le 27 previste nel primo biennio e le 30 previste negli ultimi tre anni. Potranno essere potenziati gli insegnamenti obbligatori già presenti nel quadro orario, incrementandone l'orario, oppure potranno essere inseriti degli insegnamenti aggiuntivi tra quelli indicati nell'allegato H del regolamento (http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///Insegnamenti%20aggiuntivi1.pdf).

E' tuttavia necessario ricordare che:
1) il Ministero non è tenuto a concedere queste ore aggiuntive
2) verranno concesse con maggiore probabilità le ore di potenziamento che utilizzano docenti di classi di concorso in esubero (la scuola potrebbe quindi facilmente chiedere di utilizzare i docenti interni all'istituto che rischiano l'esubero per potenziare il quadro orario, mantenendo così la continuità didattica)
3) la richiesta dell'organico per il potenziamento deve essere fatta anno per anno; non ha alcun senso, quindi, prevedere uno sviluppo pluriennale di una disciplina, perché se l'anno seguente la classe di concorso a cui è affidato quell'insegnamento non risultasse più in esubero, non verrebbe più concesso nessun organico aggiuntivo.

Come utilizzare questa quota di potenziamento nei licei delle scienze umane? Tra le varie possibilità, potrebbe essere utilizzata:
1) per potenziare alcune discipline rispetto alle quali sono previsti esuberi interni all'istituto o in altri istituti della provincia (es. scienze umane, italiano, latino, musica, etc.)
2) per reinserire discipline che sono state completamente eliminate dal quadro orario dell'indirizzo, ma che rappresentano un'offerta didattica che caratterizza la storia dell'istituto ed è apprezzata dagli utenti (il caso più emblematico è quello di musica, che potrebbe essere reinserita nel biennio dei licei delle scienze umane, o diritto ed economia, che potrebbe essere reinserita utilmente nel liceo linguistico)
3) per svolgere, all'interno delle ore di scienze umane o di altre discipline affini, un percorso specifico dedicato al rafforzamento del metodo di studio (nel primo biennio) o all'orientamento universitario e lavorativo (negli ultimi due anni).
In particolare, si suggerisce di utilizzare la quota di potenziamento nel primo biennio, riportando così il monteore complessivo oltre le 27 ore.

Le ore di potenziamento sono facoltative per la scuola, che può scegliere di richiederle o meno, ma obbligatorie per gli studenti. Perciò, una volta che la scuola ha richiesto il potenziamento, la frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Si tenga presente che la quota di potenziamento non modifica in modo strutturale l'organico dell'istituto. Quindi non è possibile promettere alle famiglie di mantenere le ore aggiuntive anche negli anni seguenti, in quanto il Ministero le autorizza solo anno per anno.
 

3. Gli insegnamenti facoltativi (Regolamento dei licei, Art. 10, 2c)

Infine, la scuola può decidere di attivare ulteriori insegnamenti (anche non compresi nell'allegato H) pagando di tasca propria i docenti. Si tratta purtroppo, per la gran parte degli istituti, già gravati da bilanci in rosso che spesso non consentono neppure di svolgere i normali corsi di recupero, di pura utopia. Quindi, a meno che non arrivino dal Ministero nuovi fondi aggiuntivi oppure non si intenda chiedere un sostegno economico ai genitori o non si riescano a recuperare ulteriori risorse da enti esterni, gli insegnamenti aggiuntivi non potranno essere attivati e mantenuti nel tempo.

Questi insegnamenti rimarranno comunque facoltativi per gli studenti, che possono individualmente decidere se aderirvi o meno; ma se decidono di frequentarli dovranno farlo con assiduità, perché concorreranno alla valutazione finale.
 

Il comitato scientifico (Regolamento dei licei, Art. 10, 2b)

La scuola può creare una commissione composta da docenti, esperti del mondo del lavoro, delle università e delle professioni alla quale viene affidato il compito di avanzare al collegio docenti proposte per l'utilizzo dell'autonomia. L'istituzione di questo comitato scientifico non può comportare alcun onere aggiuntivo per lo Stato e i suoi componenti non hanno diritto ad alcun compenso.

Ricordiamo che si tratta di un organo facoltativo e meramente consultivo, in quanto la decisione finale sull'utilizzo degli strumenti dell'autonomia spetta al collegio docenti. La commissione potrebbe però diventare, anche grazie al contributo di figure esterne all'istituto, un luogo utile di confronto in cui elaborare nuove proposte didattiche, sulle quali il collegio avrebbe poi il compito di deliberare.

AllegatoDimensione
[file] Autonomia Economico-sociale.xls219.5 KB
[file] Autonomia Liceo.xls227.5 KB