Statuto dell'AISUM

Art. 1 – Costituzione e denominazione
L’Associazione per l’Insegnamento delle Scienze Umane (AISUM) è un’associazione culturale e professionale, fondata il giorno 28 febbraio 2010 con atto costitutivo approvato a Treviso dai soci fondatori.

Art. 2 – Sede
L’Associazione ha sede protempore presso il domicilio del Presidente. E’ prevista la possibilità di aprire altre sedi o sezioni qualora se ne ravvisi l’esigenza.

Art. 3 – Scopi e finalità
L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica e si propone di:
‐ promuovere il perfezionamento e l’aggiornamento scientifico e didattico degli insegnanti di scienze umane (filosofia, psicologia, sociologia, pedagogia, etc.) e di altre tipologie di docenti
‐ tutelare e diffondere l’insegnamento delle scienze umane, rappresentando le istanze dei docenti di tali discipline presso tutte le sedi istituzionali e non
‐ favorire e coordinare la collaborazione tra enti scolastici ed altri soggetti che, a vario titolo, si occupano di scienze umane
‐ sostenere la diffusione, sia all’interno delle istituzioni scolastiche sia in altre sedi, di conoscenze e competenze afferenti all'area delle scienze umane
Oltre a quelli elencati, l’Associazione può perseguire ulteriori obiettivi connessi alle sue finalità generali.

Art. 4 – Attività
Per il raggiungimento di tali fini, l’Associazione svilupperà in particolare:
‐ attività culturali e formative (lezioni, corsi, convegni, seminari, pubblicazioni, etc.)
‐ attività di progettazione didattica (elaborazione di documenti tecnici, curricoli scolastici, moduli, progetti ed altre proposte)
‐ attività di rappresentanza (colloqui e contatti con organi politici ed istituzionali locali, nazionali e internazionali, università ed enti di formazione, sindacati ed altre associazioni)

Art. 5 – Iscrizione all’associazione
L’ammissione a Socio, richiesta in forma scritta dall’interessato, è subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile.

Art. 6 – Doveri dei Soci
Ogni Socio si impegna a condividere le finalità dell’Associazione e a rispettare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Tipologie di soci
I Soci si articolano nelle seguenti tipologie: ordinari; onorari e collettivi.
‐ I soci ordinari sono persone che si riconoscono negli scopi e nelle attività dell’Associazione ed intendono quindi farne parte. Si dividono in:
o “Docenti di scienze umane”, ossia soggetti in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per almeno una delle scienze umane (filosofia, psicologia, sociologia, pedagogia e scienze dell’educazione, etc.);
o “Cultori delle scienze umane”, ossia docenti di altre discipline, semplici laureati, studenti o altri soggetti interessati a sostenere e diffondere la conoscenza delle scienze umane.
‐ I soci onorari sono persone di riconosciuto valore scientifico o culturale oppure soggetti che hanno contribuito in modo determinante alla costituzione o allo sviluppo dell’Associazione; vengono nominati dal Consiglio Direttivo e rimangono in carica a vita. I soci fondatori, ossia i soggetti firmatari dell’atto costitutivo, sono immediatamente riconosciuti come soci onorari.
‐ I soci collettivi sono scuole, altri enti o associazioni che condividono gli scopi dell’Associazione ed intendono farne parte.
Tutti i soci hanno diritto di voto. I Soci ordinari e collettivi sono tenuti al versamento delle quote stabilite dal Consiglio Direttivo. I Soci onorari sono esentati da qualsivoglia contribuzione.

Art. 8 – Simpatizzanti
Oltre all’elenco dei Soci, il Consiglio Direttivo può predisporre un elenco di Simpatizzanti, tra i quali rientrano tutti i soggetti che hanno contattato l’Associazione, ma non risultano iscritti. Compatibilmente con le risorse disponibili, il Consiglio Direttivo potrà inviare ai Simpatizzanti informazioni sulle attività svolte e sulle iniziative dell’Associazione.

Art. 9 – Quota annuale
I soci ordinari e collettivi pagano una quota sociale annua il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Cessazione della qualità di socio
La qualità di socio si perde:
‐ per dimissioni volontarie, presentate mediante lettera R/R o altra modalità definita dal Consiglio Direttivo;
‐ per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo:
o per motivi gravi, che rendono incompatibile la presenza del soggetto all’interno dell’associazione;
o per morosità nel pagamento delle quote annuali;
‐ per decesso.
In nessun caso il socio ha diritto alla restituzione delle quote versate né ha alcun diritto di rivalsa sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 11 – Sanzioni ed espulsione dall’Associazione
In caso di comportamento difforme rispetto allo Statuto o al Regolamento oppure lesivo nei confronti degli scopi o delle attività dell’Associazione, il Consiglio Direttivo potrà applicare una delle seguenti sanzioni: richiamo, diffida, sospensione ed espulsione dall’Associazione.

Art. 12 – Sezione nazionale e sezioni periferiche
L'Associazione si articola in una Struttura Nazionale e, qualora se ne ravvisi l’esigenza o l’opportunità, in Strutture Periferiche (regionali, provinciali o comunali).

Art. 13 – Organi
Sono organi dell'Associazione:
1) l'Assemblea dei soci;
2) il Consiglio Direttivo;
3) il Presidente;
4) il Segretario.
Qualora ne emerga l’esigenza, l’Assemblea potrà attivare anche altri organi, tra i quali, a titolo di esempio:
5) il Tesoriere
6) i Revisori dei Conti
7) il Collegio dei Probiviri;
8) le Sedi Periferiche
9) i Coordinatori delle Sedi Periferiche
10) il Coordinamento Nazionale
Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e danno diritto solo al rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione, previo consenso del Consiglio Direttivo.

Art. 14 – L’Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ composta da tutti i soci onorari e dai soci ordinari in regola con le quote sociali.
E’ presieduta dal Presidente o da un suo sostituto nominato dall’Assemblea.
Ciascuno degli associati ha diritto ad un voto. Ogni socio collettivo partecipa attraverso il suo rappresentante legale oppure un suo delegato.

Art. 15 – Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea si riunisce su richiesta del Presidente, del Consiglio Direttivo oppure di almeno 1/10 degli associati.
La convocazione dell’Assemblea viene fatta dal Presidente con avviso affisso presso la sede almeno 15 giorni prima oppure tramite altra forma di comunicazione ritenuta idonea (lettera, email, etc.), indicando comunque sempre l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della prima e della seconda convocazione.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.

Art. 16 – Costituzione legale dell’Assemblea
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 17 – Deliberazioni dell’Assemblea
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei voti dei soci presenti, fatta eccezione per alcuni casi, precisati nello Statuto, in cui è richiesta una maggioranza qualificata. Le discussioni e le deliberazioni vengono riassunte in un verbale, redatto da un segretario nominato dall’Assemblea, firmato dal Presidente e consultabile da ogni associato.

Art. 18 – Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo (ed eventualmente del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti), controlla il loro operato e revoca anticipatamente il loro mandato in caso di gravi inadempienze, approva le modifiche statutarie, approva il regolamento interno, approva il bilancio e delibera infine in ordine allo scioglimento dell’Associazione.

Art. 19 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea. E’ composto da almeno 3 membri, scelti tra i soci, che rimangono in carica per 3 anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo può essere sciolto anticipatamente, per gravi inadempienze, solo con il voto favorevole di almeno 3/4 dell’Assemblea.

Art. 20 – Componenti di diritto del Consiglio Direttivo
Il Presidente ed il Vicepresidente uscenti appartengono di diritto al nuovo Consiglio Direttivo e collaborano attivamente con il nuovo Presidente per garantire continuità nell’amministrazione dell’Associazione. Perdono questo diritto solo per dimissioni volontarie oppure se sfiduciati da almeno 3/4 dell’Assemblea.

Art. 21 – Presidente e Vicepresidente
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente ed un Vicepresidente, che permangono in carica per tutta la durata del Consiglio e possono essere rieletti.
Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’organizzazione. In caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal Vicepresidente.

Art. 22 – Riunioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce su richiesta del Presidente o di almeno due consiglieri. E’ regolarmente costituito quando sono presenti almeno la metà dei membri ed assume le proprie decisioni a maggioranza. In caso di parità dei voti, prevale quello del Presidente.
Le riunioni possono avvenire anche per via telematica.

Art. 23 – Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo dell’Associazione. Gestisce l’ordinaria amministrazione, definisce le iniziative e le attività volte a conseguire le finalità dell’Associazione, mantiene i contatti con gli enti istituzionali e con le altre associazioni, stabilisce l’importo delle quote annuali, delibera sull’ammissione dei soci, applica le sanzioni e decide le espulsioni, approva il bilancio preventivo, convoca l’Assemblea e conferisce o revoca ulteriori incarichi.
Oltre a questi compiti può svolgere anche altre funzioni, definite dall’Assemblea o dal regolamento interno.

Art. 24 – Referendum
L’Assemblea oppure il Consiglio Direttivo possono indire un referendum tra i soci su questioni specifiche e rilevanti (come, a titolo di esempio, l’approvazione di modifiche allo Statuto o la proposta di scioglimento dell’Associazione).
Il voto potrà essere espresso anche a distanza, ad esempio attraverso l’utilizzo di strumenti telematici, secondo modalità definite dal regolamento interno dell’Associazione.
L’esito del referendum ha il medesimo valore di una deliberazione dell’Assemblea.

Art. 25 – Patrimonio
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
‐ quote annuali dei soci
‐ contributi volontari, lasciti e donazioni
‐ eventuali beni immobili e mobili
‐ eventuali proventi da attività marginali di tipo commerciale
‐ ogni altro tipo di entrate legalmente ammesse

Art. 26 – Modifiche allo Statuto
Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell’Assemblea attraverso il voto favorevole di almeno 3/4 dei partecipanti.

Art. 27 – Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea attraverso il voto favorevole di almeno 3/4 dei partecipanti.
In caso di scioglimento tutti i beni disponibili, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni aventi scopi analoghi a quelli definiti nel presente Statuto.

Art. 28 – Ulteriori riferimenti
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ai principi generali dell’ordinamento giuridico, al regolamento interno dell’Associazione e alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Statuto approvato
il 28 Febbraio 2010
dai soci fondatori