Il processo di revisione del regolamento delle classi di concorso rappresenta una delle fasi più delicate dell’attuale riforma, perché influirà in modo diretto sul destino di quanti nella scuola lavorano da tempo oltre che sulle vite di coloro che intraprenderanno in futuro l’avventura dell’insegnamento.
L’obiettivo comune e condiviso non può che essere, dunque, quello di garantire la qualità della didattica, nel rispetto dei diritti dei docenti indicati nella normativa vigente, la quale evidentemente non potrà essere all’improvviso stravolta.
Nell’inevitabile collisione di interessi opposti è facile correre il rischio di perdere la bussola, lasciandosi trascinare da paure e desideri umanamente comprensibili ma di parte. Ciò è più volte accaduto, ad esempio nel recente dibattito sull’insegnamento di Filosofia, conteso tra le classi di concorso A036 ed A037. In entrambi i fronti c’è stato chi, forzando la mano, ha cercato di cogliere l’occasione per ottenere più di quanto effettivamente gli spettasse.
Eppure una via per uscire dal pantano e rispettare secondo giustizia le competenze e i diritti di ciascuno sicuramente esiste. A questa dovremmo cercare di guardare tutti, in un sereno confronto razionale. Ci limiteremo allora a citare alcuni dati di fatto, che crediamo possano fornire utili spunti di riflessione per iniziare a tracciare questo difficile ma necessario percorso. Leggi tutto »